Come funziona la nuova prestazione universale per gli anziani non autosufficienti?
In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, che è stato firmato nei giorni scorsi dalla Ministra del Lavoro, dall’INPS arrivano nuove istruzioni operative.
L’Istituto si sofferma in particolare sui controlli per verificare il diritto a ricevere l’assegno da 850 euro.
Definiti in dettaglio anche i servizi sociali e assistenziali che si possono acquistare con la quota integrativa
Bonus anziani: le istruzioni INPS per ottenere l’assegno da 850 euro
Con il messaggio n. 949 pubblicato il 18 marzo, l’INPS fornisce nuove indicazioni in merito al nuovo bonus anziani, l’assegno di 850 euro che spetta con cadenza mensile agli anziani non autosufficienti e con più di 80 anni.
Si tratta della nuova prestazione universale riconosciuta a sostegno delle spese contrattuali per l’assunzione di badanti e per quelle di cura e assistenza, introdotta dal decreto legislativo n. 29/2024 in attuazione di quanto disposto dalla legge delega n. 33/2023 che prevede il cosiddetto patto per la terza età, ovvero la riforma delle politiche relative all’assistenza alle persone anziane.
La prestazione sarà erogata in via sperimentale per il biennio 2025/2026 e comporterà l’assorbimento dell’indennità di accompagnamento e delle prestazioni fornite dagli ATS.
L’INPS ha fornito i primi dettagli e istruzioni nel messaggio n. 4490 del 30 dicembre 2024. L’assegno spetta agli anziani:
- con almeno 80 anni d’età;
- con un valore ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro;
- che ricevono l’indennità di accompagnamento o hanno i requisiti per ottenerla;
- un livello di bisogno assistenziale gravissimo.
Come previsto dalla normativa, per poter essere operativa la misura necessita del decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro. Decreto che è stato firmato ed è attualmente all’esame degli Organi di controllo per la registrazione.
A breve quindi sarà possibile fare domanda per ottenerlo.
L’INPS ricorda che la scelta di ricevere il nuovo assegno è reversibile. Pertanto, i beneficiari possono rinunciarvi e ripristinare l’indennità di accompagnamento. Bisognerà semplicemente presentare una specifica richiesta all’INPS tramite l’apposita funzione disponibile sul portale dell’Istituto.